Cosa facciamo
Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design (L. 160/2019) premia le imprese che investono in attività realmente innovative, riconoscendo un credito utilizzabile in compensazione.
Il punto delicato non è calcolare il credito: è dimostrare che l’attività svolta è davvero Ricerca e Sviluppo o di Innovazione Tecnologica, ai sensi delle linee guida di classificazione previsti dai Manuali di Frascati e di Oslo. È su questa qualificazione che si gioca la solidità dell’intera agevolazione, ed è l’area dove i controlli sono più frequenti. A differenza di altre misure, il Credito R&S non prevede meccanismi che riparano da sanzioni: in caso di recupero, sanzioni e interessi si applicano sempre.
A richiesta accompagniamo le imprese nel percorso di Certificazione delle attività, per cristallizzare la qualificazione tecnica del progetto e sottrarla alla valutazione, spesso arbitraria e non tecnicamente documentata, che Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza adottano in sede di controllo. Avendo operato come tecnici rendicontatori e come certificatori, ricostruiamo la documentazione tecnica con lo stesso rigore di chi quei progetti li deve poi certificare.
